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- Sei sicura? Io non so se lei…beh se lei capirà - Julia stringeva forte la mia mano mentre percorrevano quei corridoi così crudelmente bianchi che non facevano altro che ricordare che chi vi trascorreva la vita era l’impronta di ciò che era stato. Un’ombra scura che galleggiava nel bianco. 
L’avevo aspettata tanto , l’avevo sognata e l’avevo amata dal primo momento senza saperlo . Avevo trascorso con lei le notti in solitaria in cui non era altro che una figura astratta che mi sussurrava all’orecchio ed ora era li. Meravigliosa , sorrideva..Non smetteva mai di sorridere e ogni volta per quel sorriso morivo e rinascevo chiedendone disperatamente un altro. 
Julia annuì , la sua stretta si fece più forte e per la prima volta non fui solo a percorrere quel corridoio , a varcare quella porta che nascondeva al mondo la prima donna che avevo amato dopo di lei. 
- Demian sei tu! - mia madre mi sorrise e il cuore si strinse in una stretta dolorosa che solo la carezza di Julia riuscì a lenire , quella donna meravigliosa che combatteva al mio fianco giorno dopo giorno. La mia donna , la mia anima il cuore..Anima e cuore erano per lei. Mi avvicinai a mia madre e la abbracciai sistemandole i capelli arruffati , il suo bambino sempre troppo premuroso che non chiedeva altro che essere riconosciuto dalla propria madre e poterla chiamare mamma anche solo per una volta. Volevo un barlume di lucidità per ricordarle che io ci sarei sempre stato.Julia rimase accanto alla porta , silenziosamente in attesa senza smettere di sorridere. Mia madre la osservava quasi incantata , non era spaventata dal vedermi accanto a qualcuno che non aveva mai visto come avevo temuto..le fece cenno di avvicinarsi con gli occhi spalancati , persa nel suo mondo chissà cosa vedeva ..chissà quali pensieri scorrevano nella sua mente scomparsa.- Hai portato un’amica Demian…sono contenta..Avevo paura di saperti sempre solo..mi chiedevo cosa facessi quando non passeggiamo in giardino..E’ molto bella…Abbine cura..- sorrise accarezzando piano la guancia di Julia i cui occhi brillavano di lacrime cristalline sull’azzurro.
E io che non lo facevo mai , che preferivo nascondermi dietro un muro di rabbia, stavo piangendo in silenzio. Riuscì solo ad annuire..il suo bambino obbidiente.

- Sei sicura? Io non so se lei…beh se lei capirà - Julia stringeva forte la mia mano mentre percorrevano quei corridoi così crudelmente bianchi che non facevano altro che ricordare che chi vi trascorreva la vita era l’impronta di ciò che era stato. Un’ombra scura che galleggiava nel bianco. 

L’avevo aspettata tanto , l’avevo sognata e l’avevo amata dal primo momento senza saperlo . Avevo trascorso con lei le notti in solitaria in cui non era altro che una figura astratta che mi sussurrava all’orecchio ed ora era li. Meravigliosa , sorrideva..Non smetteva mai di sorridere e ogni volta per quel sorriso morivo e rinascevo chiedendone disperatamente un altro. 

Julia annuì , la sua stretta si fece più forte e per la prima volta non fui solo a percorrere quel corridoio , a varcare quella porta che nascondeva al mondo la prima donna che avevo amato dopo di lei. 


- Demian sei tu! - mia madre mi sorrise e il cuore si strinse in una stretta dolorosa che solo la carezza di Julia riuscì a lenire , quella donna meravigliosa che combatteva al mio fianco giorno dopo giorno. La mia donna , la mia anima il cuore..Anima e cuore erano per lei. Mi avvicinai a mia madre e la abbracciai sistemandole i capelli arruffati , il suo bambino sempre troppo premuroso che non chiedeva altro che essere riconosciuto dalla propria madre e poterla chiamare mamma anche solo per una volta. Volevo un barlume di lucidità per ricordarle che io ci sarei sempre stato.

Julia rimase accanto alla porta , silenziosamente in attesa senza smettere di sorridere. Mia madre la osservava quasi incantata , non era spaventata dal vedermi accanto a qualcuno che non aveva mai visto come avevo temuto..le fece cenno di avvicinarsi con gli occhi spalancati , persa nel suo mondo chissà cosa vedeva ..chissà quali pensieri scorrevano nella sua mente scomparsa.

- Hai portato un’amica Demian…sono contenta..Avevo paura di saperti sempre solo..mi chiedevo cosa facessi quando non passeggiamo in giardino..E’ molto bella…Abbine cura..- sorrise accarezzando piano la guancia di Julia i cui occhi brillavano di lacrime cristalline sull’azzurro.

E io che non lo facevo mai , che preferivo nascondermi dietro un muro di rabbia, stavo piangendo in silenzio. Riuscì solo ad annuire..il suo bambino obbidiente.

Shared March 19 with 46 notes via versaczexoxo (Source) - reblog



- Potresti anche rispondere ai miei gufo di tanto in tanto. - sbottai quando Ariel arrivò in redazione la mattina seguente alla notte che avevo passato a vagabondare per Londra dopo l’ultimo litigio con mio padre. Ero finita quasi senza volerlo davanti a casa sua ma lei non c’era ne aveva dato alcun segno di vita fino a quel momento . Non alzai gli occhi dal disegno che ritoccavo quasi con rabbia ma riuscivo a percepire il suo sguardo su di me e il suo profumo che mi avvolgeva come una nuvola di perdizione , mi mandava fuori di testa quella stronza. Non sapevo neppure spiegare perchè ero così’ incazzata , non era la mia ragazza e aveva il diritto di non farsi trovare ma non si era fatta trovare quando avevo bisogno di lei. 
- Ero fuori con un amico.- 
- Ti serviva qualcosa?- 
- Si di un’amica. Ma se lo fossi stata mi avresti cercata prima di questa mattina. Sembra proprio che tu sia solo una che mi scopo.-

- Potresti anche rispondere ai miei gufo di tanto in tanto. - sbottai quando Ariel arrivò in redazione la mattina seguente alla notte che avevo passato a vagabondare per Londra dopo l’ultimo litigio con mio padre. Ero finita quasi senza volerlo davanti a casa sua ma lei non c’era ne aveva dato alcun segno di vita fino a quel momento . Non alzai gli occhi dal disegno che ritoccavo quasi con rabbia ma riuscivo a percepire il suo sguardo su di me e il suo profumo che mi avvolgeva come una nuvola di perdizione , mi mandava fuori di testa quella stronza. Non sapevo neppure spiegare perchè ero così’ incazzata , non era la mia ragazza e aveva il diritto di non farsi trovare ma non si era fatta trovare quando avevo bisogno di lei. 

- Ero fuori con un amico.- 

- Ti serviva qualcosa?-

- Si di un’amica. Ma se lo fossi stata mi avresti cercata prima di questa mattina. Sembra proprio che tu sia solo una che mi scopo.-



La stavo spiando. Nascosto dietro la colonna di marmo gelida che per quanto fosse gelida non riusciva a calmare il sangue che ribolliva di rabbia nelle mie vene bruciandole quasi a volerle sciogliere. Fanny illuminava quella giornata grigia illuminata tristemente da un sole pallido , Fanny con i suoi capelli assurdi e il suo sguardo da bambina. Fanny a cui avevo spezzato il cuore e che mi ripagava con la mia stessa moneta parlando e ridendo con quell’idiota di Serpeverde. Cosa le poteva mai dire per farla ridere così ? Era forse una colpa quella di cedere alla bellezza di una donna? Si..quando se ne dimentica la virtù. Che coglione. Coglione coglione coglione. 
"Non azzardarti a toccarla!" quel pensiero era così degno di rabbia che provai un attimo di vero e proprio dolore fisico mentre mi avvicinavo a lei muovendomi quasi meccanicamente come un burattino in scena .
" Permetti Flitt? E’ con la mia ragazza che stai flirtando!" lei sorrise e fu subito primavera.

La stavo spiando. Nascosto dietro la colonna di marmo gelida che per quanto fosse gelida non riusciva a calmare il sangue che ribolliva di rabbia nelle mie vene bruciandole quasi a volerle sciogliere. Fanny illuminava quella giornata grigia illuminata tristemente da un sole pallido , Fanny con i suoi capelli assurdi e il suo sguardo da bambina. Fanny a cui avevo spezzato il cuore e che mi ripagava con la mia stessa moneta parlando e ridendo con quell’idiota di Serpeverde. Cosa le poteva mai dire per farla ridere così ? Era forse una colpa quella di cedere alla bellezza di una donna? Si..quando se ne dimentica la virtù. Che coglione. Coglione coglione coglione. 

"Non azzardarti a toccarla!" quel pensiero era così degno di rabbia che provai un attimo di vero e proprio dolore fisico mentre mi avvicinavo a lei muovendomi quasi meccanicamente come un burattino in scena .

" Permetti Flitt? E’ con la mia ragazza che stai flirtando!" lei sorrise e fu subito primavera.





Le sue mani accarezzavano la mia pelle nuda con una delicatezza quasi innaturale come se temesse di vedermi sgretolare tra le sue braccia. Aveva un sorriso dolce e gli occhi innamorati che accarezzavano il mio viso assaporandone ogni tratto e per la prima volta dopo anni mi resi conto di quanto fosse bello essere vivi , vivi per godere di quello sguardo.
" Perchè mi guardi così?" gli chiesi accarezzandogli la guancia appena ruvida di barba
"Perchè ti amo..E’ una vita che ti stavo aspettando e ora sei qui accanto a me. Ti spiace rimanerci per sempre?"

Le sue mani accarezzavano la mia pelle nuda con una delicatezza quasi innaturale come se temesse di vedermi sgretolare tra le sue braccia. Aveva un sorriso dolce e gli occhi innamorati che accarezzavano il mio viso assaporandone ogni tratto e per la prima volta dopo anni mi resi conto di quanto fosse bello essere vivi , vivi per godere di quello sguardo.

" Perchè mi guardi così?" gli chiesi accarezzandogli la guancia appena ruvida di barba

"Perchè ti amo..E’ una vita che ti stavo aspettando e ora sei qui accanto a me. Ti spiace rimanerci per sempre?"



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# video


Per Theodore Nott.

Ehi amico, mi manchi… Cioè, non voglio sembrare una ragazzina sdolcinata eh! Però beh… mi manca il mio amico, il mio confidente… e mi dispiace se sei in una situazione un po’ del cazzo, ma passerà… tutto passa, con le persone giuste, e io sono la tua persona giusta, amico.

Blaise.